• 8 maggio 2019

Passaparola

Di nuovo Buona Pasqua a tutti.

Perché le settimane di Pasqua sono sei, proprio come la Quaresima. Quindi ci resteremo un po’ in questa festa, e ci staremo insieme, dato che più di ogni altro tempo, la Pasqua crea e ci raccomanda la comunità.

E proprio nello stare insieme accoglieremo in queste prossime settimane la conclusione dei cammini di tanti bambini e ragazzi: prime comunioni, affido a Maria, Cresime e Professioni di Fede, sono le mete a cui tendono tutti gli sforzi educativi di un anno intero.

In Seminario, proprio in questi giorni,  c’è ogni anno una festa che si chiama “Festa dei fiori” ed è dedicata a quei giovani che tra un mese diventeranno preti.

Questa immagine mi sembra la più adatta per dire che cosa sia ogni traguardo nel cammino personale: è una fioritura.

Come i fiori manifestano la bellezza e l’apertura del lavoro nascosto della vita che cresce, così un bambino, un ragazzo e un giovane che raggiungono un traguardo nel proprio cammino, accendono la luce e svelano i colori della vita.

E i frutti?

Dal punto di vista di Gesù il frutto è uno solo, ed è la comunità che annuncia il Vangelo con la comunione delle vite di tutti.

“Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere. … Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l'edificio di Dio”.

1Corinzi 3,7-9

Il frutto a cui le nostre storie tendono è la comunità che costruiremo insieme. E’ un edificio che si chiama Chiesa e che è l’unico traguardo a cui tutti siamo chiamati.

Quindi benvenuti nel tempo di Pasqua: il tempo della comunità, il tempo della Chiesa, in cui un cristiano non pensa alle cose semplicemente a partire da sé, ma essenzialmente guardando al “noi”.

Don Alessandro

× Attenzione! Testo dell'errore